"PELLEMELA" DA SCARTO A SOGNO ECOLOGICO
 

Pellemela

 

Da una geniale idea di Alberto Volcan, brillante ingegnere altoatesino con una vita passata nella ricerca e nella sperimentazione e con il quasi decennale supporto di Anzio Storci, è nata la novità delle pellemela.

 

linea StorciDue personalità caparbie e concrete hanno messe a frutto le loro rispettive genialità e ne è nato un progetto, supportato dalle macchine Storci, che permette, grazie ad un processo di essiccazione, macinatura e sterilizzazione degli scarti umidi residui di produzione di succhi di mela, la realizzazione del cuoio vegetale o pellemela.
Proprio con questo materiale, particolarmente resistente, si possono preparare isolanti termici per l’edilizia, scarpe, borse e accessori vari.
Nel 2016, dopo questa lunga fase di ricerca e studio, sono partiti i lavori per la realizzazione del prototipo.

pellemelaLa tecnologia sviluppata non è adatta solo per gli scarti della mela ma può essere utilizzata anche per gli scarti di molti altri prodotti naturali.

Un esempio sono i grandi produttori iraniani di pistacchi (450.000 t di prodotto annuo) che hanno intravisto in questo progetto una buona occasione per gestire enormi quantità di residuo (200.000 t circa), uno scarto che potrà diventare materia prima riusata come pelle vegetale.

Infine questo progetto ha permesso a sei studenti universitari di ingegneria di laurearsi presentando delle tesi proprio sugli scarti della mela, diversi sono gli atenei coinvolti: Trento, Padova, L’Aquila, Bolzano e Berlino.

 

 

 

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